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Simplicissimus Book Farm

Luglio 21st, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Antonio Tombolini ci racconta Simplicissimus Book Farm.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

“Colpa dell’inchiostro elettronico: non appena mi capitò (erano i primi del 2005) di leggere un po’ di notizie su come funzionava questo rivoluzionario approccio alla visualizzazione digitale, pensai che avrebbe potuto essere il punto di svolta per il decollo degli ebook e dell’editoria digitale. Pochi mesi dopo, ottobre 2005, scoprii che Jeff Bezos la pensava allo stesso modo, al punto da impegnare una società “very new” come Amazon in forti investimenti per lo sviluppo di un hardware proprietario basato su quella tecnologia.”

Presentaci il team che ha realizzato il progetto

Il team che ha realizzato il progetto si fa presto a presentarlo: c’est moi :)
Ho lavorato al progetto da solo per due anni: un anno prima della creazione della società, a costruirne i presupposti e ad avviare le relazioni necessarie a finanziarne l’avvio; il secondo anno, primo anno operativo della Simplicissimus Book Farm, a costruire rapporti con i produttori degli ebook readers disponibili in Europa e a fare l’evangelizzatore del digital publishing presso gli editori (grandi e piccoli) italiani.

Quali sono i servizi offerti?

Distribuzione ebook readers basati su tecnologia e-ink; realizzazione di applicazioni aziendali e professionali basate su quei dispositivi; editoria digitale e servizi connessi (digitalizzazione e conversione libri); ecommerce libri elettronici (in fase di allestimento).

Il modello di business

Esserci in un mercato che sta nascendo adesso, per vedere cosa succede e, se tutto va bene, raccoglierne i frutti.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

“La società è ad oggi costituita, oltre che dal sottoscritto, da tre privati investitori, che ne hanno sostenuto l’avviamento. La società si autofinanzia, ma non escludiamo di poter valutare proposte da investitori istituzionali o venture capitalists o industrie del settore, allo scopo di scalare più velocemente le opportunità di business che intravvediamo.”

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il primo anno si è chiuso nel 2007, e l’obiettivo principale consisteva nell’ottenere i contratti di distribuzione per l’Italia da parte di iRex Technologies e Bookeen, col conseguente avvio della distribuzione: obiettivo raggiunto.
Per il 2008 l’obiettivo dal punto di vista del bilancio è quello di avere perdite inferiori al 10% del fatturato (che si attesterà attorno ai 6-700 mila euro). Dal punto di vista strategico-operativo gli obiettivi sono molteplici:
1. Consolidare la distribuzione hardware con partnership qualificate (rete Feltrinelli, Bow.it, Essedi e forse una catena della grande distribuzione)
2. Sviluppo primi progetti speciali (Corsi di inglese Shenker, edizione e-paper del quotidiano La Stampa)
3. Sviluppo applicazioni professionali e aziendali custom
4. Sblocco della situazione di stallo esistente su questi temi presso gli editori tradizionali

A questo indirizzo c’è il nostro Company Profile.

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Startup Warrior

Luglio 15th, 2008 | No Comments | Posted in Startup dal mondo

Lanciare una startup equivale ad entrare in una guerra per accaparrarsi un fetta del mercato aggredito e, soprattutto, dei fondi necessari per assoldare un buon esercito e la relativa tecnologia per renderlo competitivo?

A questo scenario si devono essere ispirati i creatori di Startup Warrior,un mashup tra Google Maps e Crunchbase, l’archivio di compagnie hi-tech di TechCrunch, che consente di visualizzare in tutto il mondo dove sono situate le startup.

Via Dowloadblog.

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We look for some of the most ambitious entrepreneurs in Europe!

Luglio 14th, 2008 | 1 Comment | Posted in Eventi

Reshma Sohoni, fondatrice e promotrice di SeedCamp, mi comunica che sono aperte le adesioni per il prossimo SeedCamp Week 2008.

E’ un’occasione da non perdere per chi ha una buona idea ed è in cerca del primo finanziamento per realizzarla. Da qui potete scaricare la guida con i requisiti per l’adesione. Affrettatevi, c’è tempo fino al 10 Agosto.

Di seguito un video della scorsa edizione. Da non perdere anche questo bel post su Techcrunh UK.

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Per creare una startup bisogna…

Luglio 9th, 2008 | No Comments | Posted in Notizie

Ecco una pratica bullet list scritta da Loic Le Meur che indica le principali attività da svolgere per un imprenditore che vuole creare una startup.

-find a space (not an idea) and execute as fast as possible
-differentiate and innovate, no copycat
-launch fast in alpha and iterate, do not wait for a perfect product
-gather an initial community and get its constant feedback to improve the product based on the feedback
-find funding fast and try not to lose too much time on it
-gather a kick ass team (top challenge: engineers, especially in the bay area…)
-scale, open as fast as possible the service
-communicate constantly with the community
-keep momentum going after initial launch
-stay on your main market or localize fast?
-manage an international team (Seesmic is already on 3 continents…)
-create a great API and gather a developer community
-integrate in major social software (see my social map post)
-reach critical mass
-find the business model and grow revenues

Non so se sono messe in ordine di importanza ma, in effetti, l’ultima volta che ho parlato con Loic di Seesmic, non mi è sembrato desse molto peso al modello di business.

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Tarik Qrim lascia la guida di Netvibes

Luglio 1st, 2008 | 1 Comment | Posted in Startup dal mondo

Con questo post, vecchiotto ma letto solo oggi dal sottoscritto, Tariq Qrim, fondatore e CEO di Netvibes lascia la guida della sua startup nelle mani del braccio destro Freddy Mini.

Tariq racconta bene la sua esperienza ed i suoi sentimenti durante questi anni esaltando il duplice ruolo di fondatore e CEO. Consiglio a tutti quelli che volessero lanciare una nuova startup di leggerlo per capire a cosa vanno incontro ma anche per carpirne utili consigli. Riporto alcuni stralci del post.

As the founder of Netvibes, I am here to create something that ultimately has meaning: for the market, the team, and clients, but also fundamentally something that has meaning for myself. It’s that last factor that truly defines entrepreneurs.

As a founder CEO my vision is very simple: you have one mission, make sure that the company executes your vision and that it hires the best people in order to render yourself unnecessary as quickly as possible at the operations level. That is the only advice I would give people, hire people you like and respect and that are much better than you in their areas of expertise. Furthermore, give people a chance to express their full potential because sometimes you will be fascinated by the result.

And one last thing, keeps egos away as fast as you can. The Netvibes team is by far one of the best teams assembled in the web 2.0 world and is still extremely hard working, modest, and funny.

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