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Glomera

Giugno 23rd, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Stefano Colonna e Daniele Alberti, fondatori di Glomera, ci raccontano il loro progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

“L’idea di Glomera nasce oltre due anni fa, quando ancora non era diffusa la fruizione di video su internet. Gli utenti si collegavano in rete alla ricerca di contenuti specifici che non trovavano su altri media, o tentavano di vedere illegalmente i video protetti. Mancava una forma di comunicazione che trasponesse il concetto di televisione, magari di nicchia, sul web, e la arricchisse di funzionalità interattive. Abbiamo così deciso di orientare le nostre attività verso questo mercato non ancora sviluppato e quindi più promettente e stimolante”.

L’idea alla base del progetto consiste nell’offrire a tutti, sia professionisti che non professionisti, la possibilità di creare sul web un palinsesto video strutturato, al quale abbinare funzionalità interattive che facilitino la partecipazione degli utenti e il loro coinvolgimento, mantenendo bassi i costi. Uno strumento flessibile e intuitivo che favorisca la diffusione delle web tv.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o LinkedIN dei membri sono graditi)

Il team che compone Glomera è costituito da una squadra compatta di giovani intraprendenti e motivati.
Oltre a Stefano Colonna, amministratore delegato, e Daniele Alberti, general manager troviamo
Alessandro, Federica, Emanuele, Lorenzo, Marco, Andrea, Nicola e Gabriele.

Quali sono i servizi offerti?

Con Glomera chiunque ha la possibilità di creare la propria webtv interattiva, sia i grandi produttori video del mercato che i produttori indipendenti, i video blogger e tutti coloro che intendono veicolare i propri video attraverso la rete.

La piattaforma permette di gestire un palinsesto, all’interno del quale scegliere se trasmettere in diretta o in differita 24 su 24 e 7 giorni su 7 o programmare i propri contenuti solamente qualche ora al giorno.
Inoltre è possibile arricchire i propri contenuti video con funzionalità interattive, che favoriscono la
partecipazione e il coinvolgimento degli utenti della rete: si possono raccogliere feedback in tempo reale, mostrare contenuti correlati a ciò che accade sul video, o condividere parti di esso. Inoltre i canali creati, corredati dai box interattivi, saranno poi visionabili da qualsiasi sito, blog e portale aziendale, semplicemente integrando poche righe di codice fornite, all’interno di altri siti.

Il modello di business

Attualmente Glomera offre un modello gratuito con l’obiettivo di renderlo il prima possibile remunerativo: i content provider, gli indipendenti e i video blogger e tutti i produttori video avranno quindi la possibilità di generare profitti attraverso la pubblicità con un accordo di revenue-sharing con Glomera. La pubblicazione e la diffusione virale dei propri contenuti in rete consentirà infatti ai produttori di contenuti video di guadagnare e di incrementare la propria visibilità. A questo si affianca il modello B2B che direttamente e attraverso il coinvolgimento di rivenditori affiliati, prevede la realizzazione di soluzioni professionali e personalizzate create per soddisfare specifiche esigenze delle aziende a seguito del pagamento di un abbonamento mensile.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il prossimo autunno prevediamo di lanciare il nuovo portale www.glomera.com che permetterà di
aggregare i canali realizzati finora con la piattaforma. Gli utenti finali potranno fruire dei contenuti e
interagire con gli altri visitatori. I gestori dei canali potranno disporre di un ulteriore strumento per
diffondere la loro programmazione e raggiungere nuovi potenziali fruitori.

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TechGarage

Giugno 17th, 2008 | 1 Comment | Posted in Eventi

Venerdì prossimo, presso l’università Luiss di Roma, si svolgerà la prima edizione del TechGarage.

Un evento in cui diverse startup potranno illustrare i propri progetti ad una platea di finanziatori.

Gli obiettivi degli organizzatori sono chiari:

  • Promuovere l’Italia nel panorama tecnologico europeo con l’intento di valorizzare talenti imprenditoriali altrimenti costretti ad emigrare
  • Valorizzare le imprese italiane che lavorano nel mercato dei nuovi media e di internet, attraendo talenti internazionali. Creare una community di professionisti, progetti e start-up web 2.0 italiani ed europei con l’intento di sviluppare un contesto attrattivo e favorevole all’imprenditorialità hi-tech.
  • Connettere il mondo dell’impresa e delle start-up 2.0 con investitori, business angel, venture capital, programmatori, sviluppatori, blogger, ma anche ricercatori, accademici, esperti e giornalisti professionisti al fine di favorire lo scambio di competenze e strumenti atti a stimolare il networking e la collaborazione per l’innovazione e l’entrepreneurship

L’evento sarà strutturato in 5 momenti fondamentali:

  1. Prima tavola rotonda: Strategie per affrontare la wave 2.0 Partecipano esponenti di vertice di alcune imprese protagoniste del mondo internet e delle telco, discutendo sulle nuove opportunità aperte dalla wave 2.0, nella prospettiva dei grandi player.
  2. Seconda tavola rotonda: Modelli di Web 2.0: imprenditori e venture a confronto E’ dedicata alle imprese nate sulla spinta di nuove opportunità imprenditoriali e/o del venture Capital. Sarà un’occasione unica per seguire il confronto fra i principali fondi di venture capital operanti in Italia e le imprese impegnate nel corporate venture capital, e dunque avvicinarsi al loro modo di analizzare e valutare un’idea, un business model e un business plan.
  3. Elevator Pitch: E’ il modulo in cui si presentano 8 start-up che hanno già realizzati investimenti di tipo “seed” oppure che hanno avviato un’impresa internet capace di autosostenersi e sono in cerca di un round di finanziamento per lo sviluppo (superiore a 1 ml di euro)
  4. Seed Match: È un nuovo modo di approcciare e interagire con le diverse comunità presenti
all’evento. Ogni start-up avrà a disposizione uno stand (con supporti per l’uso del proprio pc) nel quale presentare la propria idea di business a tutti gli interlocutori interessati. Come se si trattasse di un piccola fiera delle start-up. Gli “espositori” presenti potranno interagire con investitori, blogger, sviluppatori e giornalisti e proporre la propria idea per attrarre personale, farsi conoscere dalla communità di riferimento cercare capitali seed da business angel e investitori.
  5. Networking bar: un open bar durante tutto l’evento garantirà vivande “energizzanti” per mantenere la carica o sfiziosi spuntini per rilassarsi e non perdere l’occasione di fare networking.

Speriamo che eventi di questo tipo trovino sempre maggior sostegno e che possano moltiplicarsi anche in Italia.

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2Spaghi

Giugno 12th, 2008 | 1 Comment | Posted in My Italian Startup

Marco Palazzo, cofondatore di 2Spaghi, ci racconta il suo progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e hai deciso di dar vita a questo progetto.

Me lo ricordo ancora benissimo, erano i primi di Gennaio del 2006. A pranzo con Stefano e altri amici parlavamo di web 2.0, condivisione, democraticità, riferendoci in particolar modo all’idea di delicious di scoprire nuovi siti basandosi sui gusti di chi salva i tuoi stessi bookmarks. Ci siamo detti: e se facessimo qualcosa che ti suggerisce posti nuovi in cui andare a mangiare in basa ai tuoi gusti?
Quello stesso pomeriggio, di ritorno dal pranzo abbiamo iniziato a lavorare a 2Spaghi.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o linkedIn dei membri sono graditi)

2Spaghi è un progetto mio e di Stefano Massimino, ma nell’arco di questi due anni siamo stati aiutati in vario modo da molte persone. Oscar Logoteta ad esempio ha seguito tutto il progetto grafico in fase di lancio, Massimo Ferrari è stato determinante, sia inizialmente creando procedure per la geolocalizzazione, sia successivamente per studiare e mettere in pratica l’architettura. Ultimamente ci sta dando una mano anche Alessandro D’Ostilio per alcuni progetti in fase di lancio.
Ci sono comunque molte altre persone che hanno collaborato a 2Spaghi a vario titolo e che continuano a farlo, portando avanti con noi anche altri progetti paralleli, come ad esempio Francesco Tassi sviluppando alcune parti.

Quali sono i servizi offerti?

2Spaghi nasce come algoritmo di suggerimento automatico di ristoranti basato sui gusti degli utenti, il tutto corredato da contenuti generati dagli utenti (recensioni, voti, domande & risposte, tag) e servizi di geolocalizzazione. In sostanza aiutiamo la gente a trovare nuovi posti in cui andare a mangiare che possano piacere date le preferenze inserite.
Man mano che il progetto andava avanti però, gli utenti (SpaghiFriends) ci hanno chiesto sempre più funzionalità in stile Social Network per potersi contattare, conoscere ed eventualmente anche cenare assieme.

Il modello di business

Per il momento il modello di business è legato alla pubblicità, con una concessionaria che raccoglie per noi e qualche integrazione a livello di Adsense.
Stiamo però lavorando ormai da tempo a due direttive di sviluppo: quella transazionale, con la possibilità di prenotare i ristoranti o scaricare coupon e quella legata allo sfruttamento dei contenuti generati dagli utenti. Tutte le recensioni infatti possono essere monetizzate con accordi a livello mobile o cercando di creare la guida (cartacea) dal basso ai ristoranti italiani.
C’è poi tutto il discorso dei servizi alla ristorazione su cui inizieremo a lavorare dalla seconda metà dell’anno.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

2Spaghi è stato realizzato senza finanziamenti, solo con l’investimento di ogni minuto libero della nostra vita extra lavorativa. Siamo sempre stati dell’idea che un progetto vada realizzato prima e tutto il resto viene da se. Il fatto che entro l’estate riusciremo a trasformare questa nostra passione in una società è la dimostrazione che lavorando bene le cose si raggiungono.
Per quanto riguarda i finanziamenti siamo stati contattati da finanziatori interessati ad investire, ma senza trovare un accordo sulle modalità di come fare crescere 2Spaghi. Non stiamo cercando attivamente finanziamenti, ma siamo sempre aperti a discutere, facendo però molta attenzione a chi entra in società, … avere i soldi non basta. Un finanziatore diventa un socio e cedere quote sociali a chi porta in dote solo soldi potrebbe essere un errore se gli obiettivi a medio lungo termine sono diversi dai tuoi.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Gli obiettivi del terzo anno a questo punto, perchè a Luglio ci sarà il nostro secondo compleanno, sono due: una ulteriore crescita nel traffico (sia rafforzandoci sull’Italia, sia aprendo a nuovi paesi) e la strutturazione di un offerta commerciale innovativa per i ristoratori che faccia leva sulla nostra forte community.

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YouRank

Giugno 11th, 2008 | 1 Comment | Posted in My Italian Startup

Andrea Mastalli fondatore di YouRank ci racconta il suo nuovo progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e hai deciso di dar vita a questo progetto.

Stavo sviluppando un importante progetto e coordinavo due gruppi di lavoro fra roma e milano, più una serie di fornitori esterni… ad un certo punto mi sono reso conto che continuavo a perdere link e siti interessanti per vari motivi. così ho cominciato a mandarmeli via email con un oggetto strutturato. Ma cosi non funzionava. A quel punto ho detto a due degli sviluppatori del mio gruppo che avrei dato 100 euro al primo che mi avessefatto una estensione per firefox che appunto mi registrava ricerche e domini navigati… da li ecco YouRank.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto.

Il team di sviluppo è composto da circa 10 persone.

Massimiliano Pinto (ex Matrix) che si è occupato di integrazione, sistemi e della parte di semantica coordinando il team esterno.

Andrea Spacca responsabile di database, architettura e implementazione.

Gabriele Lana che ha introdotto lo sviluppo in metodologia “agile” e che con Federico Galassi si occupa dello sviluppo del “core”, l’estensione vera e propria.

Davide Lucchelli invece ha integrato applicativo e interfaccia che è stata disegnata da Samuele Grimandi.

Diego Mastalli che è il nostro “matematico” e sono sue le routin del sistema di ordinamento sia di estensione che online.

Simone Tolomelli ha coordinato il gruppo di sviluppo.

Riccardo Rodella è il nostro sistemista.

Quali sono i servizi offerti?

L’estensione è un vero e proprio software che si occupa di gestire le ricerche fatte e i siti navigati organizzandoli per data e peso. Il software ha tre principali componenti il core che si occupa di interloquire con il browser e di fornire i dati all’interfaccia per renderli disponibili all’utente e un database che risiede in locale che contiene i dati.

Il modello di business

Il modello di business è ancora da inventare. Ma è evidente che dove c’è search ci può essere advertising targettizzato.

Che tipo di finanziamenti avete ricevuto o state cercando?

Per quanto riguarda i finanziamenti ti posso dire che sono stati importanti per il panorama “italiano” e che in un anno abbiamo impiegato circa 10 persone tecniche per lo sviluppo del prodotto… lascio a te la stima dei costi. Ciò detto credo che l’investimento sia adeguato al tipo di progetto e alla sua complessità, fra un po’ capiremo se è stati “caro” o “costoso”.

Quali sono gli obiettivi del primo anno

Raggiungere le 20.000 installazioni stabili (in italia), Raccogliere 5 milioni di ricerche al mese, Raccogliere 50 milioni di url navigate al mese e Raccogliere 50.000 siti unici al mese. Con questi dati pensiamo di offrire agli utenti un valido supporto ai motori tradizionali nella search experience.

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