|

Percorsi dell’Innovazione: ci siamo

Ottobre 13th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Percorsi dell\'Innovazione - SMAU 2008Mercoledì a SMAU inizia Percorsi dell’Innovazione, l’iniziativa di SMAU dedicata alle nuove imprese nate e sviluppate in Italia

Direttamente dai laboratori di tutta Italia i prototipi e i progetti più geniali: Percorsi dell’Innovazione. Dall’Idea al Business è l’area incubatrice di innovazione in cui Smau coltiva le idee di oggi per farle diventare realtà vincenti per il business di domani e favorisce contatti di business e lo scambio di informazione e conoscenza fra nuove idee, finanziatori, aziende.

Molte delle start-up presenti nel nostro database si presenteranno durante questa manifestazione, grazie all’interessamento di Emil Abirascid, curatore dell’iniziativa, e Dpixel, il fondo di seed capital italiano che fa capo a Gianluca Dettori, che insieme agli organizzatori di SMAU ha pianificato il TechGarage Day, giornata dedicata agli investitori il 17 ottobre. Vi aspettiamo lì!

Innovation Circus e Milano in Progress: i vincitori

Ottobre 13th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Si è concluso oggi Innovation Circus, la 9 giorni dedicata all’innovazione a Milano e provincia organizzata con l’aiuto e il patrocinio di diverse istituzioni e aziende, e l’infaticabile Maria Grazia Mattei.

All’interno di Innovation Circus si è svolta Milano In Progress, di cui vi avevamo parlato giovedì, e di cui oggi possiamo annunciare i vincitori. La votazione si è svolta coinvolgendo direttamente il pubblico (numeroso) presente ad entrambe le giornate, e ad essere giudicata era l’originalità della presentazione della propria idea imprenditoriale. I vincitori hanno vinto la possibilità di essere intervistati sulle pagine di Job24.it, il portale dedicato al lavoro del Sole 24 ore.

I vincitori sono stati: per la giornata di sabato, Critical City, “ii primo gioco di collaborazione urbana in italia”, una rete di giocatori che competono sul campo della creatività all’interno di un contesto cittadino; per la giornata di domenica invece, la vittoria è andata a CreActiveFour, un’agenzia di comunicazione tutta al femminile.

In generale si può tracciare un bilanco positivo delle due giornate, che hanno visto avvicendarsi sul palco aziende più o meno innovative, che andavano dal disegno 3D di pallets per il trasporto di merci, a società di consulenza e comunicazione sia on-line che off-line. Si sono presentate anche due aziende di cui vi avevamo già parlato e che hanno fatto il loro primo outing pubblico con un’idea di prototipo in mano: Glossom, il primo social network dedicato alla moda, con un respiro internazionale; e TripShake, servizio di domande e risposte  dedicato al mondo dei viaggi. Tra le iscritte al database di MyItalianStartup poi, si sono presentate anche Simplicissimus Bookfarm, e GingerGine, che ha presentato Shreppy, il personal shopper per l’elettronica di consumo.

Complimenti a tutti per l’evento e speriamo sia il punto di partenza per tanta altra innovazione a Milano e in Italia!

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Innovation Circus

Ottobre 9th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Innovation Circus è un evento promosso da Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, e il comitato per l’Expo, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Governo, che ha come scopo quello di tracciare una vera e propria mappa dell’innovazione milanese.

Notizie più precise sull’evento potete trovarle sul sito ufficiale. Vale la pena segnalare Milano in Progress, una maratona di imprese nelle quali startup con radici nel territorio della provincia si confronteranno idee e business model, in un concorso popolare ad alzata di mano, con il premio di un’intervista sul portale Job24 del Sole24Ore per le imprese vincitrici. Potete visionare la lista delle imprese partecipanti: l’appuntamento è per sabato e domenica al Palazzo dei Giureconsulti a Milano!


View Larger Map

SMAU ‘08 & TechGarage: 10 start-up a Percorsi per l’Innovazione

Luglio 22nd, 2008 | 1 Comment | Posted in My Italian Startup

smauTechGarage e SMAU danno una grande occasione a nuove startup che vogliono approfittare della cornice della tradizionale fiera dell’innovazione a Milano: uno stand all’interno del Percorso dell’Innovazione per 10 tra le startup più innovative, per presentarsi al grande pubblico.

Per maggiori informazioni, i dettagli sono sul sito di TechGarage! I posti sono solo 10, affrettatevi.

Tags: , ,

Simplicissimus Book Farm

Luglio 21st, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Antonio Tombolini ci racconta Simplicissimus Book Farm.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

“Colpa dell’inchiostro elettronico: non appena mi capitò (erano i primi del 2005) di leggere un po’ di notizie su come funzionava questo rivoluzionario approccio alla visualizzazione digitale, pensai che avrebbe potuto essere il punto di svolta per il decollo degli ebook e dell’editoria digitale. Pochi mesi dopo, ottobre 2005, scoprii che Jeff Bezos la pensava allo stesso modo, al punto da impegnare una società “very new” come Amazon in forti investimenti per lo sviluppo di un hardware proprietario basato su quella tecnologia.”

Presentaci il team che ha realizzato il progetto

Il team che ha realizzato il progetto si fa presto a presentarlo: c’est moi :)
Ho lavorato al progetto da solo per due anni: un anno prima della creazione della società, a costruirne i presupposti e ad avviare le relazioni necessarie a finanziarne l’avvio; il secondo anno, primo anno operativo della Simplicissimus Book Farm, a costruire rapporti con i produttori degli ebook readers disponibili in Europa e a fare l’evangelizzatore del digital publishing presso gli editori (grandi e piccoli) italiani.

Quali sono i servizi offerti?

Distribuzione ebook readers basati su tecnologia e-ink; realizzazione di applicazioni aziendali e professionali basate su quei dispositivi; editoria digitale e servizi connessi (digitalizzazione e conversione libri); ecommerce libri elettronici (in fase di allestimento).

Il modello di business

Esserci in un mercato che sta nascendo adesso, per vedere cosa succede e, se tutto va bene, raccoglierne i frutti.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

“La società è ad oggi costituita, oltre che dal sottoscritto, da tre privati investitori, che ne hanno sostenuto l’avviamento. La società si autofinanzia, ma non escludiamo di poter valutare proposte da investitori istituzionali o venture capitalists o industrie del settore, allo scopo di scalare più velocemente le opportunità di business che intravvediamo.”

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il primo anno si è chiuso nel 2007, e l’obiettivo principale consisteva nell’ottenere i contratti di distribuzione per l’Italia da parte di iRex Technologies e Bookeen, col conseguente avvio della distribuzione: obiettivo raggiunto.
Per il 2008 l’obiettivo dal punto di vista del bilancio è quello di avere perdite inferiori al 10% del fatturato (che si attesterà attorno ai 6-700 mila euro). Dal punto di vista strategico-operativo gli obiettivi sono molteplici:
1. Consolidare la distribuzione hardware con partnership qualificate (rete Feltrinelli, Bow.it, Essedi e forse una catena della grande distribuzione)
2. Sviluppo primi progetti speciali (Corsi di inglese Shenker, edizione e-paper del quotidiano La Stampa)
3. Sviluppo applicazioni professionali e aziendali custom
4. Sblocco della situazione di stallo esistente su questi temi presso gli editori tradizionali

A questo indirizzo c’è il nostro Company Profile.

Tags: , ,

TechGarage 2008

Luglio 8th, 2008 | 3 Comments | Posted in My Italian Startup

Ancora grazie alla collaborazione di Francesco Federico, abbiamo realizzato un breve coverage su TechGarage 2008, evento organizzato a Roma il 20 luglio, di cui potete leggere maggiori dettagli sul sito ufficiale. Grazie Francesco!

Il 20 giugno a Roma si è svolto TechGarage, evento unico nel suo genere nel panorama italiano del mondo startup, Web 2.0 ed innovazione.

L’idea di dpixel, istigatori ed organizzatori dell’evento, è stata quella di riunire in un unico evento venture capital, seed capital, startup in fase più o meno avanzata, blogger e giornalisti per creare una giornata di produttivo networking.

Le startup sono state divise in due gruppi; quelle più consolidate alla ricerca di un round A di finanziamenti hanno preso parte all’Elevator Pich, presentandosi nell’Aula Magna dell’Università LUISS di Roma, di fronte ad una platea di investitori. Si sono presentate:


Le startup più giovani, alla ricerca di un seed iniziale per far fronte alle prime spese, sono state invece riunite in una sala “Seed Match” dove, ciascuna nella propria postazione, hanno presentato agli interlocutori interessati la propria idea. Si sono presentate:


Nel concorso organizzato all’interno di Seed Match, GingerGine, Pervactive e Bookarang, sono state premiate dal consorzio TOP-IX, Digital Tech Partner dell’evento, con un anno di hosting e banda, un aiuto concreto per avviare un nuovo progetto, e incoraggiante riconoscimento per l’idea esposta.

L’auspicio è che eventi di questo genere si ripeta più spesso e con presenze sempre più internazionali. E’ infatti noto (ed è stato ripetuto più volte dai VC presenti all’evento, 360 Capital Partners, Quantica, Innogest SGR e dpixel) che, soprattutto in mercati come l’Italia, una startup deve necessariamente nascere globale, con l’idea di aggredire mercati internazionali. Per quanto un’idea possa essere buona, infatti, non genererà mai numeri appetibili per un investitore se si riferisce solo al mercato Italiano.

Microsoft compra Powerset?

Giugno 30th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Sembra che Microsoft non abbia deciso di arrendersi sul fronte del search, e stia cercando strade alternative per competere con Google in maniera diversa dal passato. Rumors insistenti in Silicon Valley vogliono il gigante di Redmond vicino all’acquisto di Powerset, un motore di ricerca semantico che ha di recente avuto finanziamenti per 30M$ di finanziamenti da venture capital. Google dal canto suo sembra continuare imperterrita con i suoi collaudati algoritmi, applicando solo in minima parte meccanismi proprio della ricerca semantica, tecnologia considerata in larga parte ancora immatura per l’uso estensivo da molti.

Ecco una demo delle potenzialità di Powerset.


Powerset Demo Video from officialpowerset on Vimeo.

Glomera

Giugno 23rd, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Stefano Colonna e Daniele Alberti, fondatori di Glomera, ci raccontano il loro progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

“L’idea di Glomera nasce oltre due anni fa, quando ancora non era diffusa la fruizione di video su internet. Gli utenti si collegavano in rete alla ricerca di contenuti specifici che non trovavano su altri media, o tentavano di vedere illegalmente i video protetti. Mancava una forma di comunicazione che trasponesse il concetto di televisione, magari di nicchia, sul web, e la arricchisse di funzionalità interattive. Abbiamo così deciso di orientare le nostre attività verso questo mercato non ancora sviluppato e quindi più promettente e stimolante”.

L’idea alla base del progetto consiste nell’offrire a tutti, sia professionisti che non professionisti, la possibilità di creare sul web un palinsesto video strutturato, al quale abbinare funzionalità interattive che facilitino la partecipazione degli utenti e il loro coinvolgimento, mantenendo bassi i costi. Uno strumento flessibile e intuitivo che favorisca la diffusione delle web tv.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o LinkedIN dei membri sono graditi)

Il team che compone Glomera è costituito da una squadra compatta di giovani intraprendenti e motivati.
Oltre a Stefano Colonna, amministratore delegato, e Daniele Alberti, general manager troviamo
Alessandro, Federica, Emanuele, Lorenzo, Marco, Andrea, Nicola e Gabriele.

Quali sono i servizi offerti?

Con Glomera chiunque ha la possibilità di creare la propria webtv interattiva, sia i grandi produttori video del mercato che i produttori indipendenti, i video blogger e tutti coloro che intendono veicolare i propri video attraverso la rete.

La piattaforma permette di gestire un palinsesto, all’interno del quale scegliere se trasmettere in diretta o in differita 24 su 24 e 7 giorni su 7 o programmare i propri contenuti solamente qualche ora al giorno.
Inoltre è possibile arricchire i propri contenuti video con funzionalità interattive, che favoriscono la
partecipazione e il coinvolgimento degli utenti della rete: si possono raccogliere feedback in tempo reale, mostrare contenuti correlati a ciò che accade sul video, o condividere parti di esso. Inoltre i canali creati, corredati dai box interattivi, saranno poi visionabili da qualsiasi sito, blog e portale aziendale, semplicemente integrando poche righe di codice fornite, all’interno di altri siti.

Il modello di business

Attualmente Glomera offre un modello gratuito con l’obiettivo di renderlo il prima possibile remunerativo: i content provider, gli indipendenti e i video blogger e tutti i produttori video avranno quindi la possibilità di generare profitti attraverso la pubblicità con un accordo di revenue-sharing con Glomera. La pubblicazione e la diffusione virale dei propri contenuti in rete consentirà infatti ai produttori di contenuti video di guadagnare e di incrementare la propria visibilità. A questo si affianca il modello B2B che direttamente e attraverso il coinvolgimento di rivenditori affiliati, prevede la realizzazione di soluzioni professionali e personalizzate create per soddisfare specifiche esigenze delle aziende a seguito del pagamento di un abbonamento mensile.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il prossimo autunno prevediamo di lanciare il nuovo portale www.glomera.com che permetterà di
aggregare i canali realizzati finora con la piattaforma. Gli utenti finali potranno fruire dei contenuti e
interagire con gli altri visitatori. I gestori dei canali potranno disporre di un ulteriore strumento per
diffondere la loro programmazione e raggiungere nuovi potenziali fruitori.

Tags: , ,

Vinix - Wine & Food Social Network

Giugno 16th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

Sono editore online nel settore wine & food da una decina d’anni. Non appena si è cominciato a parlare di social network in Italia, ho pensato che per poter mantenere una posizione di rilievo nella mia nicchia, dopo le piattaforme di blogging, avrei dovuto provare a giocare un ruolo di primo piano anche con attraverso una piattaforma di social networking. L’obiettivo, da sempre è stato quello di portare il mio difficile mondo - le aziende vinicole, i ristoranti, le enoteche… - spesso lontano da quello che per molti di noi è un uso costante e abitudinario della rete, il più vicino possibile agli strumenti e alle opportunità che la rete offre. Mi son detto, proviamo ! E dopo sei mesi abbiamo presentato la prima beta. Oggi, sia pur non nel suo assetto definitivo - il sito è sempre in divenire - Vinix si presenta come uno dei social network più tecnologicamente avanzati del suo settore ma soprattutto come strumento finalmente *utile*, parola dei suoi abitanti.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o LinkedIN dei membri sono graditi)

Il progetto è stato realizzato da me (Filippo Ronco) con la collaborazione tecnica dei ragazzi di Torgraphics, Webagency ligure. In particolare Andrea Muzio e Mariachiara Moresco.

Quali sono i servizi offerti?

Vinix mette a disposizione molteplici strumenti, una bacheca annunci, una piattaforma di blogging e la possibilità di archiviare foto, video, degustazioni e recensioni di ristoranti. Su tutto il punto di forza è la possibilità di moltiplicare contatti e relazioni grazie agli appositi strumenti di rubrica e di mailing messi a disposizione, il tutto regolato da sistemi di permessi e autoregolato da master admin e admin di secondo livello. Di recente abbiamo ultimato la completa integrazione delle mappe di Google, sia per singolo utente che d’insieme e categoria. Un gioiellino tecnologico di cui andiamo fieri insieme all’area i-vinix, un nuovo modo di cercare in base a tags all’interno di tutti i contenuti di vinix.

Il modello di business

Il modello di business è ibrido, in parte gli introiti derivano dalla pubblicità, in parte dalla possibilità di sottoscrivere un account premium con particolari caratteristiche. Molto simile a linkedin come impostazione. Nuovi strumenti sono in lavorazione.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

Il progetto è interamente autofinanziato da me ed è anche il motivo per cui i lavori principali sono stati scaglionati in tre fasi per ammortizzarne i costi. Nell’ultimo periodo abbiamo completato anche l’internazionalizzazione del layout della piattaforma ed un eventuale finanziamento sarebbe senz’altro investito nell’ampliamento dei servizi (già molti sono sulla carta, attendo solo di avere i soldi per realizzarli), alla fruibilità da device diversi dal pc, all’integrazione spinta con sistemi di navigazione satellitare e, in particolare, all’ulteriore lavoro sull’internazionalizzazione, con la creazione di apposite versioni geolocalizzate. Senza finanziamenti ci vorrà tempo, ho due manine e 1 portafoglio.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Gli obiettivi raggiunti nel primo anno di attività:

1) creare il social network di riferimento per tutti gli operatori e appassionati del settore in Italia
2) fornire alle aziende più arretrate tecnologicamente uno strumento di facile utilizzazione per garantire e facilitare la comunicatività online delle aziende stesse, obiettivo raggiunto oltre ogni più rosea aspettativa
3) dotare il social network dei più avanzati strmenti di cms e di tutte le funzionalità c.d. 2.0 spingendo anche verso una certa dose di interventi di esplorazione 3.0 (in particolare, feed, mappe, area i-vinix)
4) raggiungere i 4000 iscritti entro 1 anno dal lancio (maggio 2007)
5) facilitare le iscrizioni da paesi esteri attraverso la completa ristrutturazione del layout in doppia lingua
6) creare uno strumento di consultazione per dispositivi mobili, sia pur limitato alla sola fruizione passiva

Yubuk

Giugno 13th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e hai deciso di dar vita a questo progetto.

Yubuk è un progetto che uno dei suoi fondatori, Bernd Rehm, aveva nel cassetto da un po’ di tempo e che, al termine di un’altra esperienza di start-up di successo, ha pensato di tirare fuori e finalmente di realizzare, insieme a due colleghi protagonisti del successo imprenditoriale di Home Shopping Europe (oggi conosciuta come Mediashopping), Marco Ficarra e il sottoscritto Nicola Gasperini.
Con esperienze passate e presenti nel mondo del turismo tutti e tre abbiamo concordato sulla necessità di fornire agli utenti internet una piattaforma integrata di informazioni e servizi per i loro viaggi e il loro tempo libero. Se, infatti, le ricerche dicono che oltre l’80% degli utenti utilizza il web per informarsi circa viaggi e organizzazione del tempo libero, le stesse ricerche affermano che gli stessi utenti non sono particolarmente soddisfatti dei servizi oggi loro offerti e che soprattutto devono visitare molti siti prima di trovare tutto ciò che cercano.
In particolare poi, in Italia non esiste ancora un leader di mercato affermato e conosciuto per quanto riguarda i servizi di ricerca e prenotazione di ristoranti che, invece, sono già di grande successo in altri paesi.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto

Il team di lavoro è composto da due dei soci fondatori, il sottoscritto Nicola Gasperini e Bernd Rehm che operano in qualità di amministratori delegati, mentre il terzo fondatore è oggi CEO di venere.com, uno dei principali player mondiali della prenotazione alberghiera online. La società, che si chiama Web Travel Services Srl, è stata costituita ad inizio 2007, mentre il sito è apparso online in versione beta privata nel mese di maggio 2007 e di beta pubblica a settembre 2007.
La fase molto importante di raccolta delle informazioni e costruzione del database era partita prima ancora della costituzione della società ed è durata quasi un anno. Ad oggi tale database si compone di oltre 40.000 strutture con informazioni molto dettagliate, immagini, video e oltre 180 mila recensioni delle guide, oltre a commenti, voti e recensioni degli utenti.
Il team di lavoro interno è costituito da altre 6 persone: Andrea Danese che si occupa di comunicazione, Ramona Lombardo che gestisce la realizzazione di contenuti, Alessandro Fiore che segue gli sviluppi tecnici, Fabrizio Perrini che si occupa di grafica e immagini, Andrea Fazio che segue attività commerciali e Susanne Rehm che si occupa di traduzioni. Oltre al team interno collabora a Yubuk un network di partner esterni italiani e internazionali, sia europei che extraeuropei per tutte le attività di: aggiornamento e gestione del database, sviluppi della piattaforma, call center, editing di contenuti. In tutto parliamo quasi di una trentina di persone impegnate in qualche modo nel progetto.

Quali sono i servizi offerti?

Con Yubuk gli utenti possono cercare, trovare ed eventualmente prenotare informazioni e strutture per passare vacanze e tempo libero. Su Yubuk si trovano ricchi contenuti riguardanti: ristoranti, hotel, agriturismi, b&b, produttori di vino, agenzie di viaggio, eventi, città e percorsi turistici ed enogastronimici.
Yubuk offre servizi di prenotazione per circa 20mila ristoranti e 8mila hotel in Italia sia online che attraverso call center. E’ senza dubbio il posto in internet dove è possibile prenotare oggi il più grande numero di ristoranti nel nostro paese.
Yubuk offre i suoi servizi in tutto il mondo in quanto il sito è predisposto per 5 lingue e già realizzato in 3 (oltre all’italiano, inglese e tedesco) e, grazie al suo network di collaboratori è in grado già oggi di rispondere agli utenti che chiamano il suo call center sia in inglese che in tedesco. E questo succede quasi quotidianamente.
Agli operatori di settore, ristoranti, hotel e agenzie di viaggio Web Travel Services offre anche la possibilità di usufruire delle sue competenze per la fornitura di soluzioni web ad ampio respiro (siti web, attività di SEO, ecc…).

Il modello di business

Noi veniamo da una importante esperienza precedente di business basato sulle transazioni e in particolare transazioni a distanza e, quindi, il nostro modello di business è principalmente transazionale, ovvero basato sulle commissioni ricevute da ristoratori e albergatori per le prenotazioni ricevute. Nel mondo sono molti i modelli di successo di questo tipo.
Poi, una piattaforma internet che genera molte visite ha, ovviamente, anche l’opportunità di generare ricavi anche grazie alla pubblicità, ma non è certamente questo il driver principale di valore.
Piuttosto possono essere molte le opportunità di dare servizi aggiuntivi agli operatori come appunto le soluzioni web che già abbiamo iniziato a fornire ad alcuni di essi e possono essere molte anche le opportunità di sfruttamento dei contenuti, sia nostri che generati dagli utenti, di cui Yubuk è già molto ricco.
Infine Yubuk ha già lanciato il suo servizio di call center specializzato per ristoranti e hotel che già viene utilizzato giornalmente da molti utenti e che a breve sarà a pagamento.


Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

Come soci fondatori noi, oltre alla nostra attività lavorativa quotidiana, abbiamo già finanziato Yubuk con diverse centinaia di migliaia di Euro. Siamo stati inoltre premiati da BIC Lazio che, in occasione del bando per finanziamenti seed del 2007 ci ha valutato con il punteggio più alto su tutti i progetti presentati. Oltre che renderci orgogliosi del lavoro svolto, questa cosa ci ha portato più pragmaticamente in dote un finanziamento seed di 80mila euro che si è aggiunto a quanto da noi versato.
Oggi, quindi, Yubuk è alla ricerca di un round A abbastanza importante al fine di poter sviluppare commercialmente i servizi già lanciati e utilizzati dagli utenti, di generare sempre maggiore traffico per l’utilizzo di questi servizi e accellerare e supportare la crescita e la creazione di valore.
Abbiamo sufficiente esperienza di start-up per sapere come calibrare le attività in presenza di risorse scarse, ma anche come impiegare correttamente le risorse aggiuntive per la crescita.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il 2008 è il secondo anno da un punto di vista societario anche se il primo vero da un punto di vista di business.
Quest’anno l’obiettivo principale è, ovviamente, crescere in termini di traffico. Partiamo da un punto abbastanza buono perchè sono già diverse migliaia le visite quotidiane, ma questo numero deve aumentare considerevolemtente.
Di pari passo devono crescere le prenotazioni. Ad oggi le percentuali di prenotazioni sulle visite sono già interessanti, ma possono migliorare.
L’obiettivo è di generare nel secondo trimestre dell’anno una revenue stream che dimostri le grandi potenzialità di questo business, caso mai ce ne fosse bisogno visti i risultati degli operatori all’estero.