Antonio Tombolini ci racconta Simplicissimus Book Farm.
L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.
“Colpa dell’inchiostro elettronico: non appena mi capitò (erano i primi del 2005) di leggere un po’ di notizie su come funzionava questo rivoluzionario approccio alla visualizzazione digitale, pensai che avrebbe potuto essere il punto di svolta per il decollo degli ebook e dell’editoria digitale. Pochi mesi dopo, ottobre 2005, scoprii che Jeff Bezos la pensava allo stesso modo, al punto da impegnare una società “very new” come Amazon in forti investimenti per lo sviluppo di un hardware proprietario basato su quella tecnologia.”
Presentaci il team che ha realizzato il progetto
Il team che ha realizzato il progetto si fa presto a presentarlo: c’est moi 
Ho lavorato al progetto da solo per due anni: un anno prima della creazione della società, a costruirne i presupposti e ad avviare le relazioni necessarie a finanziarne l’avvio; il secondo anno, primo anno operativo della Simplicissimus Book Farm, a costruire rapporti con i produttori degli ebook readers disponibili in Europa e a fare l’evangelizzatore del digital publishing presso gli editori (grandi e piccoli) italiani.
Quali sono i servizi offerti?
Distribuzione ebook readers basati su tecnologia e-ink; realizzazione di applicazioni aziendali e professionali basate su quei dispositivi; editoria digitale e servizi connessi (digitalizzazione e conversione libri); ecommerce libri elettronici (in fase di allestimento).
Il modello di business
Esserci in un mercato che sta nascendo adesso, per vedere cosa succede e, se tutto va bene, raccoglierne i frutti.
Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?
“La società è ad oggi costituita, oltre che dal sottoscritto, da tre privati investitori, che ne hanno sostenuto l’avviamento. La società si autofinanzia, ma non escludiamo di poter valutare proposte da investitori istituzionali o venture capitalists o industrie del settore, allo scopo di scalare più velocemente le opportunità di business che intravvediamo.”
Quali sono gli obiettivi del primo anno?
Il primo anno si è chiuso nel 2007, e l’obiettivo principale consisteva nell’ottenere i contratti di distribuzione per l’Italia da parte di iRex Technologies e Bookeen, col conseguente avvio della distribuzione: obiettivo raggiunto.
Per il 2008 l’obiettivo dal punto di vista del bilancio è quello di avere perdite inferiori al 10% del fatturato (che si attesterà attorno ai 6-700 mila euro). Dal punto di vista strategico-operativo gli obiettivi sono molteplici:
1. Consolidare la distribuzione hardware con partnership qualificate (rete Feltrinelli, Bow.it, Essedi e forse una catena della grande distribuzione)
2. Sviluppo primi progetti speciali (Corsi di inglese Shenker, edizione e-paper del quotidiano La Stampa)
3. Sviluppo applicazioni professionali e aziendali custom
4. Sblocco della situazione di stallo esistente su questi temi presso gli editori tradizionali
A questo indirizzo c’è il nostro Company Profile.
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