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Microsoft compra Powerset?

Giugno 30th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Sembra che Microsoft non abbia deciso di arrendersi sul fronte del search, e stia cercando strade alternative per competere con Google in maniera diversa dal passato. Rumors insistenti in Silicon Valley vogliono il gigante di Redmond vicino all’acquisto di Powerset, un motore di ricerca semantico che ha di recente avuto finanziamenti per 30M$ di finanziamenti da venture capital. Google dal canto suo sembra continuare imperterrita con i suoi collaudati algoritmi, applicando solo in minima parte meccanismi proprio della ricerca semantica, tecnologia considerata in larga parte ancora immatura per l’uso estensivo da molti.

Ecco una demo delle potenzialità di Powerset.


Powerset Demo Video from officialpowerset on Vimeo.

Private Equity: Innovazione e Competitività

Giugno 26th, 2008 | No Comments | Posted in Eventi

Martedì 8 luglio 2008, in occasione della presentazione della quarta edizione del libro di Anna Gervasoni e Fabio L. Sattin “Private Equity e Venture Capital: Manuale di investimento nel capitale a rischio”, BAIA insieme a Competere ospitano un convegno presso la Sala della Sagrestia della Camera dei Deputati dove gli Autori si confronteranno con esponenti del mondo politico ed accademico italiano.

Il convegno vuole essere il seguito dell’incontro del 19 Febbraio scorso. Grazie all’entusiasmo e alla volontà di molti interlocutori abbiamo proseguito il nostro percorso individuando con sempre maggiore chiarezza quei fattori che limitano il mercato dei venture capital e dei private equity e conseguentemente l’imprenditorialità e l’innovazione. Abbiamo operato per elaborare soluzioni che possano rivelarsi vincenti in breve periodo e con interventi di portata limitata da parte del legislatore. Di questo e molto altro ancora discuteranno insieme a noi ed agli Autori del libro:

On. Luigi Casero, Sottosegretario per l’economia e le finanze
On. Benedetto Della Vedova, PdL
Avv. Maurizio Bernardi, studio Agnoli e Bernardi
Prof. Gianpio Bracchi, Presidente AIFI
Daniele Capezzone, Portavoce FI e Direttore il Velino
Prof. Raffele Oriani, Docente di Corporate finance e Venture Capital LUISS Guido Carli
Modera Pietro Paganini, BAIA - Competere
Per partecipare al convegno è necessario registrarsi

CAMERA DEI DEPUTATI - Sala della Sagrestia
Vicolo Valadina 3A, Roma

Registrati per partecipare.

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Seesmic ottiene altri 6 milioni di finanziamento

Giugno 25th, 2008 | No Comments | Posted in Startup dal mondo

In questo video, Loic Le Meur racconta come Pierre Omidyar di Omidyar Network e Eric Archambeau di Wellington Partners hanno deciso di investire in Seesimic.



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Glomera

Giugno 23rd, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

Stefano Colonna e Daniele Alberti, fondatori di Glomera, ci raccontano il loro progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

“L’idea di Glomera nasce oltre due anni fa, quando ancora non era diffusa la fruizione di video su internet. Gli utenti si collegavano in rete alla ricerca di contenuti specifici che non trovavano su altri media, o tentavano di vedere illegalmente i video protetti. Mancava una forma di comunicazione che trasponesse il concetto di televisione, magari di nicchia, sul web, e la arricchisse di funzionalità interattive. Abbiamo così deciso di orientare le nostre attività verso questo mercato non ancora sviluppato e quindi più promettente e stimolante”.

L’idea alla base del progetto consiste nell’offrire a tutti, sia professionisti che non professionisti, la possibilità di creare sul web un palinsesto video strutturato, al quale abbinare funzionalità interattive che facilitino la partecipazione degli utenti e il loro coinvolgimento, mantenendo bassi i costi. Uno strumento flessibile e intuitivo che favorisca la diffusione delle web tv.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o LinkedIN dei membri sono graditi)

Il team che compone Glomera è costituito da una squadra compatta di giovani intraprendenti e motivati.
Oltre a Stefano Colonna, amministratore delegato, e Daniele Alberti, general manager troviamo
Alessandro, Federica, Emanuele, Lorenzo, Marco, Andrea, Nicola e Gabriele.

Quali sono i servizi offerti?

Con Glomera chiunque ha la possibilità di creare la propria webtv interattiva, sia i grandi produttori video del mercato che i produttori indipendenti, i video blogger e tutti coloro che intendono veicolare i propri video attraverso la rete.

La piattaforma permette di gestire un palinsesto, all’interno del quale scegliere se trasmettere in diretta o in differita 24 su 24 e 7 giorni su 7 o programmare i propri contenuti solamente qualche ora al giorno.
Inoltre è possibile arricchire i propri contenuti video con funzionalità interattive, che favoriscono la
partecipazione e il coinvolgimento degli utenti della rete: si possono raccogliere feedback in tempo reale, mostrare contenuti correlati a ciò che accade sul video, o condividere parti di esso. Inoltre i canali creati, corredati dai box interattivi, saranno poi visionabili da qualsiasi sito, blog e portale aziendale, semplicemente integrando poche righe di codice fornite, all’interno di altri siti.

Il modello di business

Attualmente Glomera offre un modello gratuito con l’obiettivo di renderlo il prima possibile remunerativo: i content provider, gli indipendenti e i video blogger e tutti i produttori video avranno quindi la possibilità di generare profitti attraverso la pubblicità con un accordo di revenue-sharing con Glomera. La pubblicazione e la diffusione virale dei propri contenuti in rete consentirà infatti ai produttori di contenuti video di guadagnare e di incrementare la propria visibilità. A questo si affianca il modello B2B che direttamente e attraverso il coinvolgimento di rivenditori affiliati, prevede la realizzazione di soluzioni professionali e personalizzate create per soddisfare specifiche esigenze delle aziende a seguito del pagamento di un abbonamento mensile.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il prossimo autunno prevediamo di lanciare il nuovo portale www.glomera.com che permetterà di
aggregare i canali realizzati finora con la piattaforma. Gli utenti finali potranno fruire dei contenuti e
interagire con gli altri visitatori. I gestori dei canali potranno disporre di un ulteriore strumento per
diffondere la loro programmazione e raggiungere nuovi potenziali fruitori.

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Investire nei Social Network

Giugno 19th, 2008 | 1 Comment | Posted in Venture capital e finanziamenti

Andrea, via Twitter, segnala questo interessante video in cui i diversi investitori di LinkedIn spiegano le ragioni del loro investimento. Molto interessante.

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TwentyFour / 7 Innovation @ TOP-IX

Giugno 18th, 2008 | 1 Comment | Posted in Eventi

Ringraziamo Francesco Federico (GingerCraft) per questo articolo che racconta com’è andata a Torino, il 12 giugno 2008, all’evento TwentyFour /7 Innovation, organizzato da TOP-IX per discutere della situazione dell’innovazione in Italia.

24/7 Innovation, conferenza organizzata a Torino da TopIX, è stata un’utile occasione per fare il punto della situazione sullo stato delle startup Italiane e sulle possibilità ad esse offerte da pubblico e privato.

Innanzitutto va sfatato il mito secondo cui in Italia non esistono Venture Capital, in realtà ci sono sia Seed Capital, cioè fondi che danno un iniziale finanziamento utile alla startup per partire, che Venture Capital, cioè società che investono a startup già avviata una somma consistente, tale da consentire l’affermazione sul mercato del prodotto/servizio.

E’ stato proprio Gianluca Dettori, CEO di Dpixel, a sottolineare questo aspetto legato alle società di Seed Capital come la sua. Solitamente i Seed finanziano startup che spesso hanno solo una presentazione e qualche foglio di excel in mano, dando loro il denaro necessario per partire. Il loro intervento però non finisce lì, in quanto seguono la startup portandola al Round B. Il Seed diventa quindi un vero e proprio socio finanziario che si mette alla ricerca di un Venture Capital, sfruttando le sue conoscenze e la sua esperienza.

Cosa cercano i VCs? L’idea ha certamente la sua importanza, tuttavia essendo il settore del web in quotidiano mutamento, i VCs danno molta importanza al team, cioè alle persone. E’ infatti fondamentale che le persone siano capaci di adattarsi ai mutamenti del mercato, reinventando e persino stravolgendo completamente la mission iniziale laddove necessario.

Ivan Farneti, Partner di Doughty Hanson & Co, ha raccontato di aver avuto più volte occasione di rifinanziare progetti anche quando i primi tentativi avevano dato risultati deludenti. Quando il Venture Capital crede nelle persone e nel progetto, è disposto ad investire nuovamente perchè sa che una volta trovata la chiave di volta del progetto questo ripagherà tutti gli investimenti fatti.

Un altro elemento molto importante è dato dalla scalabilità del progetto, cioè dalla capacità del progetto di generare nel medio termine (3-4 anni) ricavi elevati. I VCs cercano il prossimo YouTube, Facebook, ecc. per rifarsi delle perdite che hanno con le startup finanziate che vanno male.

Detto questo è quindi evidente che una giovane startup Italiana deve avere sempre in mente il mantra “Act locally, think globally”, ovvero lavora in Italia, ma sviluppa da subito il tuo progetto in un’ottica internazionale. L’Italia da sola è un mercato ridicolo, nel quale anche l’idea del secolo difficilmente genera numeri interessanti. E’ fondamentale rivolgersi a tutto il mondo o, quanto meno, all’area Europea.

Mi piace riprendere il saggio monito del fondatore e CEO di vpod.tv, Rodrigo Sepùlveda Schulz, che ci ricorda che il VC non è una banca che ci presta dei soldi in cambio di una garanzia sulla casa; è un socio che entra in società portando denaro liquido in cambio di quote, ciò significa che col VC l’imprenditore dovrà lavorarci quotidianamente, da qui l’evidente necessità che vi siano non solo buoni rapporti, ma persino un vero feeling capace di rendere produttiva l’esperienza imprenditoriale.

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TechGarage

Giugno 17th, 2008 | 1 Comment | Posted in Eventi

Venerdì prossimo, presso l’università Luiss di Roma, si svolgerà la prima edizione del TechGarage.

Un evento in cui diverse startup potranno illustrare i propri progetti ad una platea di finanziatori.

Gli obiettivi degli organizzatori sono chiari:

  • Promuovere l’Italia nel panorama tecnologico europeo con l’intento di valorizzare talenti imprenditoriali altrimenti costretti ad emigrare
  • Valorizzare le imprese italiane che lavorano nel mercato dei nuovi media e di internet, attraendo talenti internazionali. Creare una community di professionisti, progetti e start-up web 2.0 italiani ed europei con l’intento di sviluppare un contesto attrattivo e favorevole all’imprenditorialità hi-tech.
  • Connettere il mondo dell’impresa e delle start-up 2.0 con investitori, business angel, venture capital, programmatori, sviluppatori, blogger, ma anche ricercatori, accademici, esperti e giornalisti professionisti al fine di favorire lo scambio di competenze e strumenti atti a stimolare il networking e la collaborazione per l’innovazione e l’entrepreneurship

L’evento sarà strutturato in 5 momenti fondamentali:

  1. Prima tavola rotonda: Strategie per affrontare la wave 2.0 Partecipano esponenti di vertice di alcune imprese protagoniste del mondo internet e delle telco, discutendo sulle nuove opportunità aperte dalla wave 2.0, nella prospettiva dei grandi player.
  2. Seconda tavola rotonda: Modelli di Web 2.0: imprenditori e venture a confronto E’ dedicata alle imprese nate sulla spinta di nuove opportunità imprenditoriali e/o del venture Capital. Sarà un’occasione unica per seguire il confronto fra i principali fondi di venture capital operanti in Italia e le imprese impegnate nel corporate venture capital, e dunque avvicinarsi al loro modo di analizzare e valutare un’idea, un business model e un business plan.
  3. Elevator Pitch: E’ il modulo in cui si presentano 8 start-up che hanno già realizzati investimenti di tipo “seed” oppure che hanno avviato un’impresa internet capace di autosostenersi e sono in cerca di un round di finanziamento per lo sviluppo (superiore a 1 ml di euro)
  4. Seed Match: È un nuovo modo di approcciare e interagire con le diverse comunità presenti
all’evento. Ogni start-up avrà a disposizione uno stand (con supporti per l’uso del proprio pc) nel quale presentare la propria idea di business a tutti gli interlocutori interessati. Come se si trattasse di un piccola fiera delle start-up. Gli “espositori” presenti potranno interagire con investitori, blogger, sviluppatori e giornalisti e proporre la propria idea per attrarre personale, farsi conoscere dalla communità di riferimento cercare capitali seed da business angel e investitori.
  5. Networking bar: un open bar durante tutto l’evento garantirà vivande “energizzanti” per mantenere la carica o sfiziosi spuntini per rilassarsi e non perdere l’occasione di fare networking.

Speriamo che eventi di questo tipo trovino sempre maggior sostegno e che possano moltiplicarsi anche in Italia.

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Vinix - Wine & Food Social Network

Giugno 16th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e ha deciso di dar vita a questo progetto.

Sono editore online nel settore wine & food da una decina d’anni. Non appena si è cominciato a parlare di social network in Italia, ho pensato che per poter mantenere una posizione di rilievo nella mia nicchia, dopo le piattaforme di blogging, avrei dovuto provare a giocare un ruolo di primo piano anche con attraverso una piattaforma di social networking. L’obiettivo, da sempre è stato quello di portare il mio difficile mondo - le aziende vinicole, i ristoranti, le enoteche… - spesso lontano da quello che per molti di noi è un uso costante e abitudinario della rete, il più vicino possibile agli strumenti e alle opportunità che la rete offre. Mi son detto, proviamo ! E dopo sei mesi abbiamo presentato la prima beta. Oggi, sia pur non nel suo assetto definitivo - il sito è sempre in divenire - Vinix si presenta come uno dei social network più tecnologicamente avanzati del suo settore ma soprattutto come strumento finalmente *utile*, parola dei suoi abitanti.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o LinkedIN dei membri sono graditi)

Il progetto è stato realizzato da me (Filippo Ronco) con la collaborazione tecnica dei ragazzi di Torgraphics, Webagency ligure. In particolare Andrea Muzio e Mariachiara Moresco.

Quali sono i servizi offerti?

Vinix mette a disposizione molteplici strumenti, una bacheca annunci, una piattaforma di blogging e la possibilità di archiviare foto, video, degustazioni e recensioni di ristoranti. Su tutto il punto di forza è la possibilità di moltiplicare contatti e relazioni grazie agli appositi strumenti di rubrica e di mailing messi a disposizione, il tutto regolato da sistemi di permessi e autoregolato da master admin e admin di secondo livello. Di recente abbiamo ultimato la completa integrazione delle mappe di Google, sia per singolo utente che d’insieme e categoria. Un gioiellino tecnologico di cui andiamo fieri insieme all’area i-vinix, un nuovo modo di cercare in base a tags all’interno di tutti i contenuti di vinix.

Il modello di business

Il modello di business è ibrido, in parte gli introiti derivano dalla pubblicità, in parte dalla possibilità di sottoscrivere un account premium con particolari caratteristiche. Molto simile a linkedin come impostazione. Nuovi strumenti sono in lavorazione.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

Il progetto è interamente autofinanziato da me ed è anche il motivo per cui i lavori principali sono stati scaglionati in tre fasi per ammortizzarne i costi. Nell’ultimo periodo abbiamo completato anche l’internazionalizzazione del layout della piattaforma ed un eventuale finanziamento sarebbe senz’altro investito nell’ampliamento dei servizi (già molti sono sulla carta, attendo solo di avere i soldi per realizzarli), alla fruibilità da device diversi dal pc, all’integrazione spinta con sistemi di navigazione satellitare e, in particolare, all’ulteriore lavoro sull’internazionalizzazione, con la creazione di apposite versioni geolocalizzate. Senza finanziamenti ci vorrà tempo, ho due manine e 1 portafoglio.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Gli obiettivi raggiunti nel primo anno di attività:

1) creare il social network di riferimento per tutti gli operatori e appassionati del settore in Italia
2) fornire alle aziende più arretrate tecnologicamente uno strumento di facile utilizzazione per garantire e facilitare la comunicatività online delle aziende stesse, obiettivo raggiunto oltre ogni più rosea aspettativa
3) dotare il social network dei più avanzati strmenti di cms e di tutte le funzionalità c.d. 2.0 spingendo anche verso una certa dose di interventi di esplorazione 3.0 (in particolare, feed, mappe, area i-vinix)
4) raggiungere i 4000 iscritti entro 1 anno dal lancio (maggio 2007)
5) facilitare le iscrizioni da paesi esteri attraverso la completa ristrutturazione del layout in doppia lingua
6) creare uno strumento di consultazione per dispositivi mobili, sia pur limitato alla sola fruizione passiva

Yubuk

Giugno 13th, 2008 | No Comments | Posted in My Italian Startup

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e hai deciso di dar vita a questo progetto.

Yubuk è un progetto che uno dei suoi fondatori, Bernd Rehm, aveva nel cassetto da un po’ di tempo e che, al termine di un’altra esperienza di start-up di successo, ha pensato di tirare fuori e finalmente di realizzare, insieme a due colleghi protagonisti del successo imprenditoriale di Home Shopping Europe (oggi conosciuta come Mediashopping), Marco Ficarra e il sottoscritto Nicola Gasperini.
Con esperienze passate e presenti nel mondo del turismo tutti e tre abbiamo concordato sulla necessità di fornire agli utenti internet una piattaforma integrata di informazioni e servizi per i loro viaggi e il loro tempo libero. Se, infatti, le ricerche dicono che oltre l’80% degli utenti utilizza il web per informarsi circa viaggi e organizzazione del tempo libero, le stesse ricerche affermano che gli stessi utenti non sono particolarmente soddisfatti dei servizi oggi loro offerti e che soprattutto devono visitare molti siti prima di trovare tutto ciò che cercano.
In particolare poi, in Italia non esiste ancora un leader di mercato affermato e conosciuto per quanto riguarda i servizi di ricerca e prenotazione di ristoranti che, invece, sono già di grande successo in altri paesi.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto

Il team di lavoro è composto da due dei soci fondatori, il sottoscritto Nicola Gasperini e Bernd Rehm che operano in qualità di amministratori delegati, mentre il terzo fondatore è oggi CEO di venere.com, uno dei principali player mondiali della prenotazione alberghiera online. La società, che si chiama Web Travel Services Srl, è stata costituita ad inizio 2007, mentre il sito è apparso online in versione beta privata nel mese di maggio 2007 e di beta pubblica a settembre 2007.
La fase molto importante di raccolta delle informazioni e costruzione del database era partita prima ancora della costituzione della società ed è durata quasi un anno. Ad oggi tale database si compone di oltre 40.000 strutture con informazioni molto dettagliate, immagini, video e oltre 180 mila recensioni delle guide, oltre a commenti, voti e recensioni degli utenti.
Il team di lavoro interno è costituito da altre 6 persone: Andrea Danese che si occupa di comunicazione, Ramona Lombardo che gestisce la realizzazione di contenuti, Alessandro Fiore che segue gli sviluppi tecnici, Fabrizio Perrini che si occupa di grafica e immagini, Andrea Fazio che segue attività commerciali e Susanne Rehm che si occupa di traduzioni. Oltre al team interno collabora a Yubuk un network di partner esterni italiani e internazionali, sia europei che extraeuropei per tutte le attività di: aggiornamento e gestione del database, sviluppi della piattaforma, call center, editing di contenuti. In tutto parliamo quasi di una trentina di persone impegnate in qualche modo nel progetto.

Quali sono i servizi offerti?

Con Yubuk gli utenti possono cercare, trovare ed eventualmente prenotare informazioni e strutture per passare vacanze e tempo libero. Su Yubuk si trovano ricchi contenuti riguardanti: ristoranti, hotel, agriturismi, b&b, produttori di vino, agenzie di viaggio, eventi, città e percorsi turistici ed enogastronimici.
Yubuk offre servizi di prenotazione per circa 20mila ristoranti e 8mila hotel in Italia sia online che attraverso call center. E’ senza dubbio il posto in internet dove è possibile prenotare oggi il più grande numero di ristoranti nel nostro paese.
Yubuk offre i suoi servizi in tutto il mondo in quanto il sito è predisposto per 5 lingue e già realizzato in 3 (oltre all’italiano, inglese e tedesco) e, grazie al suo network di collaboratori è in grado già oggi di rispondere agli utenti che chiamano il suo call center sia in inglese che in tedesco. E questo succede quasi quotidianamente.
Agli operatori di settore, ristoranti, hotel e agenzie di viaggio Web Travel Services offre anche la possibilità di usufruire delle sue competenze per la fornitura di soluzioni web ad ampio respiro (siti web, attività di SEO, ecc…).

Il modello di business

Noi veniamo da una importante esperienza precedente di business basato sulle transazioni e in particolare transazioni a distanza e, quindi, il nostro modello di business è principalmente transazionale, ovvero basato sulle commissioni ricevute da ristoratori e albergatori per le prenotazioni ricevute. Nel mondo sono molti i modelli di successo di questo tipo.
Poi, una piattaforma internet che genera molte visite ha, ovviamente, anche l’opportunità di generare ricavi anche grazie alla pubblicità, ma non è certamente questo il driver principale di valore.
Piuttosto possono essere molte le opportunità di dare servizi aggiuntivi agli operatori come appunto le soluzioni web che già abbiamo iniziato a fornire ad alcuni di essi e possono essere molte anche le opportunità di sfruttamento dei contenuti, sia nostri che generati dagli utenti, di cui Yubuk è già molto ricco.
Infine Yubuk ha già lanciato il suo servizio di call center specializzato per ristoranti e hotel che già viene utilizzato giornalmente da molti utenti e che a breve sarà a pagamento.


Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

Come soci fondatori noi, oltre alla nostra attività lavorativa quotidiana, abbiamo già finanziato Yubuk con diverse centinaia di migliaia di Euro. Siamo stati inoltre premiati da BIC Lazio che, in occasione del bando per finanziamenti seed del 2007 ci ha valutato con il punteggio più alto su tutti i progetti presentati. Oltre che renderci orgogliosi del lavoro svolto, questa cosa ci ha portato più pragmaticamente in dote un finanziamento seed di 80mila euro che si è aggiunto a quanto da noi versato.
Oggi, quindi, Yubuk è alla ricerca di un round A abbastanza importante al fine di poter sviluppare commercialmente i servizi già lanciati e utilizzati dagli utenti, di generare sempre maggiore traffico per l’utilizzo di questi servizi e accellerare e supportare la crescita e la creazione di valore.
Abbiamo sufficiente esperienza di start-up per sapere come calibrare le attività in presenza di risorse scarse, ma anche come impiegare correttamente le risorse aggiuntive per la crescita.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Il 2008 è il secondo anno da un punto di vista societario anche se il primo vero da un punto di vista di business.
Quest’anno l’obiettivo principale è, ovviamente, crescere in termini di traffico. Partiamo da un punto abbastanza buono perchè sono già diverse migliaia le visite quotidiane, ma questo numero deve aumentare considerevolemtente.
Di pari passo devono crescere le prenotazioni. Ad oggi le percentuali di prenotazioni sulle visite sono già interessanti, ma possono migliorare.
L’obiettivo è di generare nel secondo trimestre dell’anno una revenue stream che dimostri le grandi potenzialità di questo business, caso mai ce ne fosse bisogno visti i risultati degli operatori all’estero.

2Spaghi

Giugno 12th, 2008 | 1 Comment | Posted in My Italian Startup

Marco Palazzo, cofondatore di 2Spaghi, ci racconta il suo progetto.

L’idea: racconta il momento in cui ti si è accesa la lampadina e hai deciso di dar vita a questo progetto.

Me lo ricordo ancora benissimo, erano i primi di Gennaio del 2006. A pranzo con Stefano e altri amici parlavamo di web 2.0, condivisione, democraticità, riferendoci in particolar modo all’idea di delicious di scoprire nuovi siti basandosi sui gusti di chi salva i tuoi stessi bookmarks. Ci siamo detti: e se facessimo qualcosa che ti suggerisce posti nuovi in cui andare a mangiare in basa ai tuoi gusti?
Quello stesso pomeriggio, di ritorno dal pranzo abbiamo iniziato a lavorare a 2Spaghi.

Presentaci il team che ha realizzato il progetto (link a blog o linkedIn dei membri sono graditi)

2Spaghi è un progetto mio e di Stefano Massimino, ma nell’arco di questi due anni siamo stati aiutati in vario modo da molte persone. Oscar Logoteta ad esempio ha seguito tutto il progetto grafico in fase di lancio, Massimo Ferrari è stato determinante, sia inizialmente creando procedure per la geolocalizzazione, sia successivamente per studiare e mettere in pratica l’architettura. Ultimamente ci sta dando una mano anche Alessandro D’Ostilio per alcuni progetti in fase di lancio.
Ci sono comunque molte altre persone che hanno collaborato a 2Spaghi a vario titolo e che continuano a farlo, portando avanti con noi anche altri progetti paralleli, come ad esempio Francesco Tassi sviluppando alcune parti.

Quali sono i servizi offerti?

2Spaghi nasce come algoritmo di suggerimento automatico di ristoranti basato sui gusti degli utenti, il tutto corredato da contenuti generati dagli utenti (recensioni, voti, domande & risposte, tag) e servizi di geolocalizzazione. In sostanza aiutiamo la gente a trovare nuovi posti in cui andare a mangiare che possano piacere date le preferenze inserite.
Man mano che il progetto andava avanti però, gli utenti (SpaghiFriends) ci hanno chiesto sempre più funzionalità in stile Social Network per potersi contattare, conoscere ed eventualmente anche cenare assieme.

Il modello di business

Per il momento il modello di business è legato alla pubblicità, con una concessionaria che raccoglie per noi e qualche integrazione a livello di Adsense.
Stiamo però lavorando ormai da tempo a due direttive di sviluppo: quella transazionale, con la possibilità di prenotare i ristoranti o scaricare coupon e quella legata allo sfruttamento dei contenuti generati dagli utenti. Tutte le recensioni infatti possono essere monetizzate con accordi a livello mobile o cercando di creare la guida (cartacea) dal basso ai ristoranti italiani.
C’è poi tutto il discorso dei servizi alla ristorazione su cui inizieremo a lavorare dalla seconda metà dell’anno.

Che tipo di finanziamento avete già ricevuto o state cercando?

2Spaghi è stato realizzato senza finanziamenti, solo con l’investimento di ogni minuto libero della nostra vita extra lavorativa. Siamo sempre stati dell’idea che un progetto vada realizzato prima e tutto il resto viene da se. Il fatto che entro l’estate riusciremo a trasformare questa nostra passione in una società è la dimostrazione che lavorando bene le cose si raggiungono.
Per quanto riguarda i finanziamenti siamo stati contattati da finanziatori interessati ad investire, ma senza trovare un accordo sulle modalità di come fare crescere 2Spaghi. Non stiamo cercando attivamente finanziamenti, ma siamo sempre aperti a discutere, facendo però molta attenzione a chi entra in società, … avere i soldi non basta. Un finanziatore diventa un socio e cedere quote sociali a chi porta in dote solo soldi potrebbe essere un errore se gli obiettivi a medio lungo termine sono diversi dai tuoi.

Quali sono gli obiettivi del primo anno?

Gli obiettivi del terzo anno a questo punto, perchè a Luglio ci sarà il nostro secondo compleanno, sono due: una ulteriore crescita nel traffico (sia rafforzandoci sull’Italia, sia aprendo a nuovi paesi) e la strutturazione di un offerta commerciale innovativa per i ristoratori che faccia leva sulla nostra forte community.

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